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Gojoseon
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mwbqGojoseon o mwbgAntico Joseon (mwbw고조선?, 古朝鮮?, GojoseonLR, KochosŏnMR; pronunciato [kodʑosʰʌn]), traducibile come "antico paese del fresco mattutino", è uno mwcastato che si formò nella regione nord-occidentale dell'attuale mwcqCorea. Le prime nozioni su di esso sono scritte negli annali cinesi: ci si riferisce agli abitanti della mwcgpenisola di Liaodong con il nome di Liaotung e a quelli della mwcwCorea settentrionale come Dong-yi (mwdabarbari orientali). Discendenti delle popolazioni originarie della mwdqSiberia, essi si insediarono nella mwdgpenisola coreana dando vita alla prima forma di stato, anche se ancora di impronta tribale.
Contents
• Storia
• Cultura
• Sovrani
• Note
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Mito della fondazione
È impossibile dare una fisionomia ed una cronologia certa a quello che viene tradizionalmente indicato come "Antico" Joseon per distinguerlo dalla successiva mwegdinastia Joseon. Le fonti sono infatti incongruenti tra loro o non sono costituite altro che da leggende.
Mito di Dangun
Il fondatore dello Stato di Gojoseon, mwfqDangun, sarebbe il mitico progenitore della stirpe coreana, vissuto intorno al 2333 a.C. Secondo la leggenda, il Signore dei Cieli, Hwanin, ebbe un figlio di nome Hwanung, che discese sulla mwfwmontagna Baitou dove fondò la città di Shinshi. In seguito sposò un'orsa trasformatasi in donna, mwgaUngnyeo, che partorì Dangun. Quest'ultimo ed i suoi successori avrebbero inaugurato quindi la prima era di Gojoseon, in un territorio non esplicitamente menzionato, ma che generalmente viene fatto coincidere approssimativamente con la Corea settentrionale. Dangun avrebbe fondato Gojoseon attorno al 2333 a.C., stando a quanto riportato da mwggmwgwSamguk Yusa, mwhaJewang Ungi, mwhgDongguk Tonggam e mwiamwiqAnnali della dinastia Joseoncite-ref-1-0[1]. Le date differiscono tra loro, ma concordano a far convergere gli avvenimenti durante il regno del mitico mwjgImperatore Yao (2357 a.C.? – 2256 a.C.?). Il mwjwSamguk Yusa dice che Dangun ascese al trono durante il cinquantesimo anno di Yao, il mwkaSejong Sillok riporta il primo anno, e il mwkqDongguk Tonggam il venticinquesimocite-ref-2[2].
Mito di Gija
Gija (cinese: Jizi) era un saggio cinese che, fuggito nella penisola coreana durante la caduta degli mwogShang, avrebbe ricevuto in dono dal re della dinastia degli mwowZhou (1122 - 256 a.C.) un territorio denominato dalle fonti Chaoxian (mwpaJoseon in coreano), nel quale avrebbe regnato indipendentemente dalla Cinacite-ref-barnes-5-0[5]; lo mwqqmwqgShiji di mwqwSima Qian afferma al riguardo:
(cinese)
«
于是武王乃封箕子于朝鮮而王不臣也
»
(italiano)
«Il re Wu dunque, assegnò a Gija un feudo presso Joseon ma non fu vassallo del re.»
In passato, le mwrgmwrwCronache dei Tre Regni ammettevano l'esistenza dello stato fondato da Gija, denominato "Gija Joseon", e il mwsaDongsa Gangmok del 1778 descriveva l'attività e i contributi del saggio a Gojoseon. Il mwsgmwswLibro degli Han, nella sezione geografica dello mwtaDilizhi, riporta la venuta nel territorio di Joseon da parte di Gija, che insegnò alla popolazione locale gli otto regolamenti, l'allevamento dei bachi da seta e l'etichetta, ovvero il mwtqlicite-ref-daum-4-1[4]. Nella Corea pre-moderna, Gija rappresentò la civilizzazione cinese, e fino al mwugXII secolo i coreani credettero che re Dangun avesse concesso allo stato un popolo e una cultura di base, poi sviluppata grazie a Gijacite-ref-korea-2010-pp-4-6-0[6]. Tuttavia, in età moderna si è ridimensionato il ruolo di Gija al punto da arrivare quasi a cancellarlocite-ref-korea-2010-pp-4-6-1[6]. Molti studiosi coreani ritengono che il suo rapporto con Gojoseon sia soltanto una fabbricazione cinese e non abbia nulla a che fare con l'antico stato coreanocite-ref-barnes-5-1[5], e negano l'esistenza di Gija Joseon per varie ragioni, principalmente per le prove archeologiche contraddittoriecite-ref-7[7]. Si fa inoltre notare che né gli mwywmwzaAnnali di bambù né i mwzqmwzgDialoghi di Confucio, le prime opere a menzionare Gija, parlano del suo trasferimento a Gojoseoncite-ref-8[8]. I mwawDialoghi riportano Gija solamente come un saggio ingiustamente imprigionato sotto l'ultimo monarca della dinastia cinese degli Shang/Yi. Altri dubbi non vengono nemmeno fugati dalle fonti: non viene infatti spiegato quale estensione avrebbe avuto Joseon, se il "Chaoxian" di Gija fosse davvero il territorio indicato come "Gojoseon", e se esistesse già uno Stato di Joseon prima dell'arrivo di Gija, oppure se sia sua la responsabilità di aver raggruppato la popolazione barbara in uno Stato unitario.
Storia
Gojoseon compare per la prima volta negli annali storici del primo mwbgVII secolo a.C., che lo posizionano sulla mwbwbaia di Bohai identificandolo come uno dei partner commerciali dello mwcastato cinese di Qicite-ref-9[9]. Lo mwdqZhan Guo Ce, lo mwdwmweaShan Hai Jing e lo mweqmwegShiji parlano di Antico Joseon come di una regione, ma lo mwewShiji inizia a chiamarlo "stato" dal mwfa195 a.C.cite-ref-barnes-5-2[5].
Entro il mwggIV secolo a.C., Gojoseon fu il più avanzato degli stati sorti nella sua stessa area e ne unificò alcuni tramite conquiste o alleanzecite-ref-met-10-0[10]. Di pari passo con la sua evoluzione, si approfondirono anche il titolo e le funzioni del suo capo, che iniziò ad essere definito "re" (mwhwHan)cite-ref-naver-11-0[11]. Le cronache del tempo menzionano ostilità tra lo stato feudale della Cina settentrionale e il regno "confederato" di Gojoseon, in particolare un piano per attaccare il vicino Stato di Yan oltre la frontiera del fiume Liao. Il confronto portò al declino e infine alla sconfitta di Gojoseon, descritto da Yan come "arrogante" e "crudele". L'antico stato appare però anche prospero, con una struttura sociale complessa, comprendente una classe di guerrieri a cavallo che contribuirono alla sua espansione a nordcite-ref-nyt-12-0[12]. Con Yan sussistevano però anche scambi commerciali: al riguardo sono stati rinvenuti nella zona di mwkaPyongyang alabarde risalenti al 222 a.C. e monete utilizzate nello Stato di Yan, sulla cui superficie sono incisi degli ideogrammi cinesi. Intorno al mwkq300 a.C., Gojoseon perse territori occidentali importanti durante la guerra contro Yan: ciò indica che Gojoseon era uno stato abbastanza esteso da poter ingaggiare una guerra e sopravvivere alla perdita di 2000 mwkglǐ (800 chilometri) di territoriocite-ref-daum-4-2[4]. Più o meno in questo periodo si ritiene inoltre che la capitale sia stata spostata nella zona della successiva Pyongyangcite-ref-naver-11-1[11].
L'ultimo periodo che tradizionalmente chiude l'era di Gojoseon è quello segnato dalla venuta di mwnaWiman nella penisola coreana. La storiografia dà a questo Stato il nome di "Wiman Joseon" (per differenziarlo dalle epoche precedenti, rispettivamente ricordate come "Dangun Joseon" e "Gija Joseon"). Secondo quanto riporta il mwnqSanguo zhi, Wiman, uomo d'armi presumibilmente di origine cinese, trovò rifugio presso la tribù dei barbari mwngXiongnu dopo la sua fuga da Yan, che intanto fronteggiava i tumulti causati dalle sollevazioni di Chen Sheng e Xiang Yu. Mossosi verso la penisola coreana con al seguito un manipolo di barbari Xiongnu, dovette confrontarsi con i sospetti dell'ultimo re della stirpe di Gija, mwnwJun, il quale vedeva Wiman ed il suo esercito come una potenziale minaccia per Gojoseon. Wiman, però, lo rassicurò affermando che la sua unica volontà era quella di creare uno Stato cuscinetto tra il regno di Yan e l'Antico Joseon, dove avrebbero potuto trovare rifugio quei cinesi desiderosi di allontanarsi dalla situazione di caos in cui versava l'Impero. Con questo pretesto ed il nullaosta di Jun, Wiman si avvicinò a Joseon per poi attaccarlo e conquistarlo tra il 194 e il 180 a.C., diventandone il re. Jun poi fuggì a sud della penisola coreana, dando vita allo mwoastato di Jin.
Il regno di Wiman durò poco meno di un secolo e gli succedette suo nipote mwogUgeo. Nel mwow109 a.C., prese il via un conflitto tra Gojoseon e gli Han quando Ugeo rifiutò agli ambasciatori di mwpaJin di arrivare in Cina passando per Gojoseon. L'mwpqimperatore Wu inviò l'ambasciatore She He per negoziare il diritto di passaggio, ma Ugeo lo rimandò indietro insieme ad un generale. Giunti al confine con lo stato di Han, She uccise il generale e dichiarò di aver sconfitto Joseon in battaglia; ignaro dell'inganno, l'imperatore lo nominò comandante della comanderia di Liaodong. Re Ugeo, offeso, mandò degli uomini e fece uccidere She. In risposta, l'imperatore Wu commissionò un attacco su due fronti, via terra e via mare, contro Joseoncite-ref-lee-13-0[13]. Inizialmente incapaci di coordinarsi, le due forze cinesi subirono ingenti perdite, ma, una volta unite, nel 108 a.C. conquistarono la capitale di Joseoncite-ref-kang-14-0[14].
Con la fine del regno di Wiman Joseon e la formazione delle mwsaquattro comanderie di Han (108 a.C.-313 d.C.), termina anche il periodo Gojoseon.
Cultura
La popolazione contadina viveva in comunità, probabilmente organizzata in clan familiari. In tutta la penisola sono stati rinvenuti capanni rettangolari e mwswdolmen sempre più grandi a scopo di sepoltura, oltre a pugnali, specchi di bronzo e le prove dell'esistenza di piccole città-stato murate.cite-ref-nyt-12-1[12]cite-ref-15[15] I dolmen e i pugnali di bronzo trovati nell'area sono unicamente coreani e impossibili da trovare in Cina.
Intorno al 2000 a.C. si diffuse una nuova cultura della mwvqceramica, ora dipinta e cesellata. Tra il 1500 e il 300 a.C. (periodo della ceramica Mumun), ceramiche grezze e lisce sostituirono il precedente modello decorato a pettine, probabilmente come risultato dell'insediamento in Corea delle popolazioni provenienti da Manciuria e Siberia. Questo tipo di ceramica è più spessa e dalle forme più diversificate, a testimoniare i miglioramenti delle fornacicite-ref-met-10-1[10]. Questo periodo è a volte chiamato "età coreana del bronzo", ma oggetti in questo materiale sono stati relativamente rari e regionalizzati fino al VII secolo a.C.
La coltivazione del riso si diffuse in Corea dalla Cina e dalla Manciuria tra il 1200 e il 900 a.C. Si coltivavano anche cereali autoctoni come miglio e orzo, e si addomesticava il bestiamecite-ref-autogenerated1-16-0[16].
L'inizio dell'età del bronzo si colloca solitamente al mwya1000 a.C., ma le stime spaziano dal mwyqXIII secolo a.C. all'mwygVIII secolo a.C.cite-ref-17[17]. Nonostante la cultura del bronzo derivi da mwzwLiaoning e Manciuria, mostra tipologie e stili unici, soprattutto negli oggetti rituali. Nel VII secolo a.C. fiorì in tutta la penisola una cultura del bronzo proveniente da Manciuria, Mongolia orientale, Siberia e mw0aScizia: i bronzi coreani però contennero più zinco. I manufatti forgiati con questo metallo si trovano più frequentemente nelle tombe e sono principalmente spade, lance, pugnali, campanelle e specchi decorati con motivi geometricicite-ref-met-10-2[10]cite-ref-18[18]. Lo sviluppo di Gojoseon sembra essere collegato proprio all'adozione del bronzo. La singolarità della cultura coreana de bronzo trova l'espressione più nota nel "pugnale a forma di mandolino" (mw2q비파형동검?, 琵琶形銅劍?, Bipahyeongdong-geomLR), ritrovato in Manciuria, mw2gHebei e Liaoning, suggerendo che Gojoseon dominasse in queste aree. Infatti, il pugnale a mandolino coreano è diverso da qualsiasi altro manufatto scoperto in Cina.
I dolmen megalitici compaiono nella penisola coreana e in Manciuria tra il 2000 e il 400 a.Ccite-ref-19[19]. Intorno al 900 a.C., le pratiche di sepoltura diventano più elaborate, un riflesso della crescente stratificazione sociale. Le mw4agoindol, le tombe a dolmen di Corea e Manciuria, erano formate da pietre verticali che sostenevano una lastra orizzontale, e sono più numerose in Corea che nel resto dell'Asia orientale. Nuove forme di sepoltura introdotte sono le "cisti di pietra" (camere sotterranee riempite di pietre) e bare di terracotta. Gli oggetti di bronzo, le ceramiche e gli ornamenti di giada recuperati da dolmen e cisti di pietra indicano che queste tombe erano riservate alle classi più altecite-ref-met-10-3[10]cite-ref-unesco-20-0[20]. Intorno al VI secolo a.C., manufatti color rosso brunito, fabbricati con una fine argilla ricca di ferro e caratterizzati da una superficie liscia e brillante, appaiono nelle tombe a dolmen; quest'argilla venne usata anche per ciotole e tazzecite-ref-met-10-4[10].
Intanto, lo mw7gstato di Jin occupò la Corea meridionale. Qui, entro il II secolo a.C., iniziò ad essere fuso il ferro, introdotto in Corea dallo stato di Yan. Secondo gli annali cinesi, il ferro proveniente dal letto del mw7wNakdong meridionale era molto prezioso in tutta la penisola e in Giapponecite-ref-met-10-5[10].
Sovrani
• mw9wDangun di Gojoseon (2333 a.C.-?)
• mw-qBu di Gojoseon (circa mw-gIII secolo a.C.)
• mw-aJun di Gojoseon (?–194 a.C.)
• mw-gWiman di Gojoseon (194 a.C.-?)
• mwaqaUgeo di Gojoseon (circamwaqe ?–108 a.C.)
Note
cite-note-11. ↑ mwaqg국학원 제24회 학술회의 - 단기 연호 어떻게 볼 것인가 mwaqkArchiviatomwaqo il 1º novembre 2014 in mwaqsInternet Archivemwaqw. - 단기가 최초로 산정된 것은 《동국통감》으로 요임금 즉위 25년 무진년을 기준으로 삼았다. mwaq8《동국통감》〈외기〉 의 주석에는 다음과 같은 해석이 실려있다. - 古記云, 檀君與堯竝立於戊辰, 虞夏至商武丁八年乙未, 入阿斯達山爲神, 享壽千四百十八年. 此說可疑今按, 堯之立在上元甲子甲辰之歲, 而檀君之立在後二十五年戊辰, 則曰與堯竝立者非也. 이에 대한 한글 해석은 mwara네이버 지식백과 국역 동국통감(국역:세종대왕기념사업회) 에서 확인할 수 있다.
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